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LA BOTTEGA
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DOVE SIAMO
Il nostro laboratorio
nel Centro di Torino.
DOVE SIAMO

Mussone Restauro Mobili
Via Maria Vittoria, 23
10124 Torino, Italy

Tel. (+39) 328 711 97 11
        (+39) 347 732 06 39

Partita Iva 08346570016





L'Antico Laboratorio Mussone Restauri è situato in Via Maria Vittoria 23 nel Centro di Torino a pochi metri da Piazza San Carlo, nella storica via delle botteghe antiquarie, tra Piazza Carlo Emanuele II, detto Carlina, e la Chiesa di San Filippo Neri, la chiesa più vasta di Torino.

Il primo tronco della via, nel IXX Secolo, veniva chiamato Contrada di San Filippo, in quanto fiancheggia il sagrato della Chiesa di San Filippo Neri; il secondo, da Piazza Carlina a Via Plana, Contrada del Soccorso, dalla presenza, a fianco di Santa Pelagia, del Pio Istituto per l'educazione delle fanciulle; il terzo, che si spinge fino ai Murazzi del Po discendendo verso il fiume, Contrada dei Tintori di seta.
La via è dedicata alla Principessa Maria Vittoria Carlotta Enrichetta del Pozzo della Cisterna, Parigi, 1846, Sanremo 1876. Sulla sua tomba nella Basilica di Superga si legge ancor oggi in una vecchia corona mortuaria: "En prueba de respetuoso homenaje a la memoria de dona Maria Victoria la lavanderas de Madrid, Barcelona, Valencia, Alicante, Tarragona a tan virtuosa senora".

Figlia del principe e patriota Carlo Emanuele del Pozzo della Cisterna, Senatore del Regno d'Italia e della contessa Luisa Carolina Ghislaine di Merode, con lei si estinse la linea dei Principi della Cisterna, i cui titoli passarono alla Casa d'Aosta per via matrimoniale.
Sposò a Torino nel 1867 Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta, figlio di Vittorio Emanuele II Re d'Italia.
Nel 1870, Amedeo di Savoia venne chiamato dalle Cortes a salire sul trono spagnolo.

Il Regno si rivelò però tempestoso e si concluse con l'abdicazione: lasciato il Trono di Spagna nel 1873 e rientrato in Italia, Amedeo riprese il titolo di Duca d'Aosta e venne reintegrato nei diritti connessi.
Maria Vittoria seguì il marito a Madrid dove soffrì molto a causa della sua costituzione delicata, ferita dai contraccolpi del difficile Regno. Lontana da ogni attività politica, si dedicò solo ad opere di beneficenza.
Rientrata in Italia con il marito, morì poco dopo per gli strapazzi e gli spaventi subiti nel breve soggiorno spagnolo. Partì per l'esilio dopo aver partorito da pochi giorni.

Dopo il matrimonio della Principessa con il Duca d'Aosta, il Palazzo del Pozzo della Cisterna in Via Maria Vittoria, nell'antica isola dell'Assunta, divenne una vera e propria casa di rappresentanza, vennero aggiunte nuove sale, i soffitti a cassettoni, le vetrate, le dorature e le tappezzerie in seta.

Dopo la morte della Principessa Maria Vittoria ci fu la volontà di Amedeo d'Aosta di completare il Palazzo.
Venne approvato il progetto per la costruzione della cancellata che circonda il giardino sulla Via Carlo Alberto e il progetto di ricostruzione dello Scalone d'Onore. L'adiacente Piazza Carlina, una delle piazze più eleganti della città, nata come un'area quadrangolare destinata, in base ad un editto del 1678, a sede del mercato del vino con i brindor (brentatori), sacerdoti di Bacco dal camice azzurro, venne in seguito adibita a palcoscenico di macabri spettacoli offerti dalla ghigliottina, che in 14 anni di dominazione francese tagliò 423 teste e successivamente, durante la Restaurazione, venne sostituita con la forca.

Tra il 1800 e il 1815, in quella che si era provvisoriamente chiamata Piazza della Libertà, si contarono più di 400 esecuzioni. Sul lato sud della Piazza sorge la Chiesa di Santa Croce, edificata su disegno di Juvarra, con campanile orientaleggiante e facciata tardo-ottocentesca e alcuni palazzi di grande interesse storico artistico.